Liquirizia di Calabria DOP

Un elisir tutto da gustare: la Liquirizia di Calabria DOP dolce, aromatica e piacevolmente amarognola

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Descrizione

Secondo gli esperti, quella calabrese è la migliore: si tratta della liquirizia. La zona di produzione della Liquirizia di Calabria DOP comprende ben 210 comuni di tutte le province della regione, posti fino ad una altitudine massima di 650 metri s.l.m. Si ottiene da coltivazioni e da piante spontanee della specie Glychirrhiza (che in greco significa radice dolce, da ‘glukos’ e ‘riza’) glabra e può essere di radice fresca, radice essiccata oppure di estratto di radice. In Calabria la liquirizia cresce soprattutto lungo la costa ionica, fra i comuni cosentini di Corigliano e Rossano e nell’area della Sibaritide dove è comunemente detta ‘cordara’ e dove si concentra circa l’80% della produzione nazionale. La Liquirizia di Calabria DOP è un prodotto tradizionale che vanta secoli di storia; già dal Seicento è attestata la sua importanza e diffusione e nel Settecento molte erano le coltivazioni che si estendevano lungo la Valle del Crati fino alle zone costiere tirreniche.  La produzione della Liquirizia di Calabria DOP inizia dalle talee di radice che vengono riseminate in terreni lavorati in profondità; la raccolta viene effettuata durante tutto l’anno ed è possibile raccogliere anche la liquirizia spontanea solo se i liquirizieti naturali rientrano nel circuito della DOP. L’espianto delle radici non deve superare i 60 cm di profondità dal terreno; una volta raccolte sono sottoposte ad essiccazione in luoghi aperti e ventilati oppure chiusi ma con una buona areazione, si possono utilizzare anche forni ventilati purché la temperatura non superi i 65°perché in tal caso si modificherebbero le qualità organolettiche della pianta. Per estrarre il succo, le radici della liquirizia vengono tagliate, sfibrate e ammendate esclusivamente con acqua. Col suo bel colore nero pece, la Liquirizia di Calabria DOP è un prodotto pregiato e assai ricercato; i suoi usi sono molteplici da quello farmaceutico a quello gastronomico. Il principio attivo più importante della liquirizia è la glycyrrhizina che ha proprietà antinfiammatorie e antivirali. Le radici, se masticate, aiutano la digestione e anche a smettere di fumare.  D’altra parte bisogna fare attenzione a non eccedere nell’uso perché la glycyrrhizina, se assunta in abbondanza, può portare ritenzione idrica, perdita di potassio, ipertensione, edemi.

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