Fichi di Cosenza DOP

I pregiati Fichi di Cosenza DOP sono fichi essiccati prodotti nel territorio della provincia di Cosenza

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Descrizione

Il nome botanico della pianta è Ficus Carica sativa e la varietà è il Dottato (o Ottato): parliamo dei pregiati Fichi di Cosenza DOP. I Fichi di Cosenza DOP sono fichi essiccati prodotti nel territorio compreso fra gli 0 e gli 800 metri s.l.m. in tutta la provincia di Cosenza. La coltivazione dei fichi in Calabria è risalente a prima dell’arrivo dei Greci e nel territorio cosentino la produzione è attestata sin dal Cinquecento; da un documento del 1800 sappiamo inoltre che i fichi di Cosenza venivano esportati fuori dal Regno di Napoli. I Fichi di Cosenza DOP sono lasciati sovra maturare sulla pianta; il frutto si disidrata lentamente (per questo è definito dialettalmente ‘passulune’) e viene raccolto esclusivamente a mano nel periodo tra agosto e ottobre. Una volta raccolti effettuano un ulteriore appassimento con metodo tradizionale, ovvero su graticci di canne al sole (i cosiddetti ‘cannizzi’) per 3-7 giorni, oppure col metodo definito ‘protetto’ all’interno di serre in vetro o di altro materiale trasparente per 5 giorni ad una temperatura controllata di massimo 50°C. I fichi devono essere rivoltati spesso per ottenere una essiccazione omogenea ed evitare che si formino muffe; vengono poi trattati con l’acqua al fine di pulirli e sterilizzarli e renderli pronti per la vendita. Da tre kg d fichi freschi si ottiene solo 1 kg di fichi secchi. I Fichi di Cosenza DOP sono ben riconoscibili: hanno una forma a goccia con il peduncolo sempre presente, un colore che va dal giallo paglierino al beige; all’interno la polpa ha pochi semi (la presenza di acheni, ossia di granelli piccoli e sottili, dona finezza alla polpa) e ha un sapore molto dolce simile al miele. Si distinguono inoltre per la pezzatura: piccola (oltre 85 frutti in 1 kg), media (da 66 a 85 frutti in 1 kg) e grande (da 55 a 65 frutti in 1 kg). I Fichi di Cosenza DOP rappresentano un vanto gastronomico del territorio cosentino; si conservano per molto tempo e sono i protagonisti di ricette della tradizione come le famose crocette o i paddruni o le trecce di fichi.

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