La cultura della raffinatezza si è tramandata da padre in figlio ed attualmente Luigi Scala, viticoltore nella cantina di sempre, continua la produzione del Cirò con grande richiamo alle tradizioni di famiglia. Dalla coltivazione della vite alla lavorazione e all’invecchiamento del Vino, l’Azienda Scala cura attentamente le fasi del proprio prodotto che mira non tanto alla quantità, ma soprattutto alla qualità eccellente di un Vino Calabrese che vuole distinguersi.
La continuità e la filosofia di sempre viene altresì assicurata dall’entrata in Azienda di Francesco Scala, attualmente responsabile dei rapporti commerciali.
La cantina, oggi è una realtà che non ha modificato le peculiarità dell’antico casolare.
La secolare quercia che accoglie all’ingresso il visitatore sta a testimoniare come il passare del tempo non abbia inciso sulle emozioni che emergono visitando questi luoghi. Gli impianti all’interno sono tecnologicamente avanzati, ma le parti esterne della costruzione sono state sapientemente restaurate conservando le proprietà originali della struttura e i vasi vinari in muratura.
L’Azienda Scala coltiva 18 ha di vigneti, per una produzione complessiva che, a regime, può arrivare fino a 100.000 bottiglie.
L’Azienda punta soprattutto su vitigni autoctoni (Gaglioppo, Magliocco, Nerello, Mantonico, Greco) coltivati su terreni pianeggianti e collinari, con sistema di impianto a spalliera ed alberello, di medio impasto argilloso-sabbioso, creando vini dalla spiccata “personalità” senza rinunciare alla propria specificità.
Francesco e Laura, un calabrese e una friulana, uniti dalla passione per la natura e l’arte. Per noi essere vignaioli significa agire con responsabilità sul territorio, favorire la biodiversità, rispettare i tempi lenti propri dell’agricoltura. Pensiamo che essere vignaioli sia un lavoro sociale e collettivo. Si cresce se si sta insieme. ‘A Vita nel dialetto calabrese indica la vite, la pianta dell’uva con cui i nostri vini mantengono un legame profondo.
Stamati: Vino, Ali, Radici. Dall’esperienza centenaria di nonno Pietro, classe 1900, dalla perseveranza visionaria di papà Prospero e dall’affettuosa ed energica dedizione dei figli, nasce il nostro vino.